È il manager Davide Profeti, con un’importante esperienza nel mondo del vino, il nuovo amministratore delegato di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute.
Profeti succede a Bruno Alvisini, che conclude il suo percorso professionale dopo dieci anni alla guida dell’azienda.
Davide Profeti ha iniziato la sua carriera in Procter & Gamble, Bolton Group e Mars Inc..
Successivamente ha maturato un’esperienza ventennale ai vertici del settore vitivinicolo italiano, con focus sul territorio del Chianti Classico presso aziende che hanno contribuito al prestigio del vino toscano nel mondo: Marchesi Mazzei, Castelli del Grevepesa, Agricola San Felice e Tenute Piccini.
Il nuovo Ad, in carica da lunedì 4 maggio, ha ricevuto il testimone da Bruno Alvisini, che ha concluso definitivamente la sua carriera professionale, costruita in aziende prestigiose come Cinzano, Gancia Spumanti, Martini & Rossi, Cantine Florio e Duca di Salaparuta del Gruppo ILLVA Saronno.
“È per me un onore e, nel contempo, una grande responsabilità entrare a far parte di un’azienda come Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, fondata su valori solidi e su un profondo rispetto per il territorio e per la tradizione vitivinicola italiana” ha dichiarato Profeti.
“Intendo lavorare insieme a tutto il team – ha aggiunto – per affrontare con determinazione le sfide del contesto attuale, favorendo un ulteriore processo di crescita, orientato all’innovazione e alla valorizzazione del patrimonio aziendale”.
“Diamo il benvenuto a Davide Profeti: siamo certi che la sua visione strategica, le sue competenze manageriali e la profonda conoscenza del nostro territorio ci guideranno verso nuovi e ambiziosi traguardi, consolidando il posizionamento sui mercati internazionali e valorizzando ulteriormente il nostro patrimonio vitivinicolo” ha detto il presidente Giovanni Folonari.
“Desidero inoltre ringraziare Bruno Alvisini – ha concluso – che in questi dieci anni al nostro fianco ha affrontato un contesto a tratti complesso e in continua evoluzione, consentendo all’azienda di rinnovare l’aspetto produttivo e commerciale senza mai perdere il legame con le sue radici”.
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