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L’arte contemporanea rappresenta un valore aggiunto nel tessuto culturale, turistico ed economico del comune di Barberino Tavarnelle: non soltanto per le competenze espresse dagli artisti e dalle artiste, che giungono da ogni parte del mondo per dare profondità alla loro poetica e aumentare il prestigio e la vocazione culturale del territorio del Chianti Classico, ma per la capacità dei borghi storici di generare nuovi linguaggi culturali e opportunità di conoscenza da condividere con la comunità.

Per rendere omaggio alle molteplici sfumature dell’arte della scultura, un ponte che coniuga memoria, tradizione, bellezza e innovazione, l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle ha promosso e organizzato un prestigioso evento espositivo, curato dagli artisti Fuad Aziz, Adriano Bimbi, Giacomo Del Giudice e Sarah Del Giudice.

Nelle sale di Palazzo Malaspina, fulcro creativo di uno dei borghi più belli d’Italia, San Donato in Poggio si prepara ad accogliere una selezione di quaranta sculture, attraversate dal filo conduttore dell’utilizzo del bronzo, materiale duraturo che conferisce energia dirompente alle opere in mostra.

Una summa inedita dei quattro illustri maestri, tra i nomi più affermati del panorama artistico internazionale, protagonisti della cultura italiana nel mondo, stimati e apprezzati per il loro talento, l’ampia e approfondita conoscenza del saper fare arte, la sinergia costruita nel tempo tra loro stessi.

Aprirà i battenti sabato 16 maggio alle ore 17.30, alla presenza degli artisti e del sindaco David Baroncelli, la collettiva “La poesia della forme”, un progetto espositivo che vuole mettere a fuoco e trasferire il carattere di eternità del bronzo, simbolo di fusioni tra materiali e persone che stringono amicizie e collaborazioni destinate a durare nel tempo come quelle che hanno legato Aziz, Bimbi e i Del Giudice.

L’evento mira ad evidenziare la funzione sociale dell’arte che unisce, intreccia, accosta percorsi apparentemente distanti, linguaggi e chiavi interpretative nelle quali la diversità è ritenuta fonte di ricchezza da cui trarre alimento per crescere nei valori dell’uguaglianza e del rispetto reciproco.

L’evento resterà aperto e visitabile fino al 13 settembre.

Nelle sculture esposte, che creano e arricchiscono il percorso museale di Palazzo Malaspina, il dialogo che colpisce di più è quello tra antico e contemporaneo.

Gli artisti, abili nelle tecniche della fusione del bronzo, si lasciano scoprire nell’evento “La poesia della forme”, in cui la funzione culturale si intreccia ai messaggi di pace, armonia, equilibrio che riconducono l’osservatore alla realtà e rappresentano, in forma simbolica, il senso e il valore intimo dell’esistenza, un tema individuale e collettivo allo stesso tempo.

“I lavori che abbiamo il privilegio di esporre a Palazzo Malaspina – spiega il sindaco Baroncelli – richiamano l’attenzione sul tempo della vita che sa ascoltare e comunicare con la dimensione onirica, quella parte più invisibile della nostra anima che invita a non perdere mai lo slancio verso ciò che non si conosce e che non deve fare paura”.

Un olivo, un cipresso, un albero che si slancia verso l’alto e si assottiglia in cerca di una visione ‘altra’, quasi a sfiorare l’immensità del cielo; un piccolo casolare di campagna, l’ombra di una chiesa, nascosti, solitari, immersi tra le colline che risplendono di bellezza solare chiedendo in cambio fatica, fede, amore, speranza a chiunque possa prendersene cura.

 

Il profilo di figure e volti umani che stabiliscono una relazione con la musica, il viaggio, il sogno, il desiderio fugace di esprimere eternità in un bacio, un abbraccio, nel sentimento che unisce persone, paesaggi, culture vicine e lontane, uguali e diverse. Una porta aperta, una scala che continua a salire, a condurre lo sguardo in verticale, mai in basso.

“In ogni elemento che affiora dalla materia bronzea, cara ai quattro scultori – continua Baroncelli – c’è qualcosa di più che supera il confine dell’immaginazione. Nelle opere si scopre la profondità, talora contrastante, della natura umana. Fragile e forte allo stesso tempo, povera e ricca, consapevole e ignara, antica e contemporanea. Scorgo le molteplici opportunità, i contributi di pace e condivisione che ognuno di noi può costruire quotidianamente per dare valore all’esistenza e farla progredire nel segno del dialogo e della convivenza civica”.

GLI ARTISTI

GLI ARTISTI ARTIGIANI

Sarah e Giacomo Del Giudice, alla guida della storica Fonderia Artistica di famiglia a Greve in Chianti, uniscono alla maestria tecnica una profonda sensibilità scultorea.

La loro costante collaborazione con maestri come Aziz e Bimbi rende il loro apporto cruciale per il progetto: la loro opera è il punto di sintesi perfetta tra l’eccellenza della produzione artigianale e l’espressione artistica pura, testimoniando come, nel loro lavoro, il confine tra arte e mestiere sia ormai definitivamente superato.

FUAD: IL MAESTRO DEL COLORE

Fuad Aziz, formatosi alle Accademie di Belle Arti di Baghdad e di Firenze, rappresenta una figura di spicco nel panorama contemporaneo per la sua capacità di far dialogare linguaggi espressivi e impegno civile.

Artista poliedrico, pittore, scultore e autore, Aziz ha saputo trasformare la memoria delle sue origini curde in un messaggio universale di pace e accoglienza. In questa mostra espone principalmente sculture in bronzo e terracotta, con un piccolo cameo dei suoi maestosi e colorati acrilici che potranno essere ammirati nelle sale di Malaspina.

BIMBI: LO SCULTORE “PEDAGOGO”

Adriano Bimbi, figura cardine della scultura contemporanea e maestro di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze sin dal 1976 e membro dell’illustre Accademia delle Arti del Disegno, è riconosciuto non solo come interprete sensibile della forma, ma come un vero “scultore pedagogo”, la cui influenza è stata determinante nel plasmare il linguaggio di intere generazioni di artisti.

Vero punto di riferimento per la crescita intellettuale e creativa di numerose generazioni di artisti fiorentini, Bimbi vanta un percorso d’eccellenza che spazia dalla scultura monumentale in varie città italiane a prestigiose esposizioni internazionali tra New York, Pechino e l’Europa.

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