Le sculture monumentali di Sauro Cavallini “invadono” il Chianti fiorentino per formare una temporanea mostra diffusa, en plein air e di pubblica fruizione.

Dal 6 maggio fino al 28 ottobre, sei opere in bronzo di grandi dimensioni di Sauro Cavallini arrederanno infatti le piazze comunali di Greve in Chianti, di San Casciano e di Tavarnelle, in occasione della nuova personale del maestro dal titolo “Vitality. La scultura monumentale di Sauro Cavallini nel Chianti”.

Che si inaugurerà domani, sabato 6 maggio alle 15.30 in piazza Matteotti a Greve in Chianti, alla presenza dei sindaci e degli assessori dei tre comuni coinvolti e del vicesindaco di Firenze, Alessia Bettini, a testimonianza concreta dell’attualissimo messaggio artistico di Cavallini, fatto di umanesimo, pace e impegno alla fratellanza.

Patrocinata della Regione Toscana, ideata dal Centro Studi Cavallini e curata dal suo direttore Maria Anna Di Pede e da Silvia Casati, la mostra è stata realizzata con il contributo dei Comuni di Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle, San Casciano, il Rotary Club San Casciano Chianti e la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

“Valorizzare e approfondire la conoscenza di un grande artista come Sauro Cavallini – dichiarano i sindaci Paolo Sottani (Greve in Chianti), Roberto Ciappi (San Casciano) e David Baroncelli (Barberino Tavarnelle) – maestro poliedrico, spirito eclettico, riconosciuto a livello internazionale, è un importante investimento culturale che abbiamo scelto di condividere per promuovere il linguaggio universale dell’arte come strumento di pace, come veicolo di incontro e dialogo tra i popoli”.

Sauro Cavallini davanti al suo Balletto Multiplo

“La poetica delle forme – proseguono – sinuose e monumentali, rivive negli spazi pubblici, nelle piazze dei tre comuni chiantigiani con cinque armoniose sculture, distribuite tra le colline del Chianti illuminando di nuove luci e suggestioni il tessuto urbano dei nostri territori”.

 

“Sauro Cavallini – ricordano – ci ha lasciati nel 2016. E con il suo doloroso passato da internato, prigioniero nel campo di Gradaro a Mantova durante il secondo conflitto mondiale, testimone diretto di una delle pagine più buie dell’umanità, oggi più che mai afferma il bisogno di coltivare il senso solidale della vita, lancia messaggi di fratellanza, costruisce ponti d’arte che uniscono e intrecciano relazioni, punti di contatto”.

“Sauro Cavallini – aggiungono ancora – fa dialogare i nostri borghi e con essi le nostre comunità, l’obiettivo di questa operazione è quella di promuovere un’esperienza artistica di altissimo profilo, stimolata da un gruppo di opere d’arte contemporanea collocate in forma inedita nel nostro territorio. Le sculture di Cavallini ballano, si muovono, si rivolgono al cielo e si stagliano a terra, orgogliosi delle loro radici, parlano, pregano e soprattutto comunicano. Non si limitano ad abitare uno spazio, esprimono energia vitale, quella sostenibile leggerezza dell’essere che ci fa sentire parte di un mondo in continua evoluzione, fermo solo nella tutela dei diritti umani, patrimonio imprescindibile da difendere e preservare. Sempre”.

“E dunque – concludono – Icaro da San Casciano innalza i propri pensieri in volo verso i Titani che da Tavarnelle condividono il loro messaggio di pace con i danzatori del Balletto multiplo che muovono i loro passi in direzione del Centauro per confluire dritti al cuore dell’arte con Amore Universo, a Greve in Chianti”.

Greve in Chianti, Sauro Cavallini, Balletto multiplo

La mostra

Più nel dettaglio, a Greve in Chianti saranno visibili le sculture dal titolo Balletto multiplo e il Centauro in piazza Matteotti, mentre piazza Trento ospiterà Amore Universo; davanti alla sede del Comune di San Casciano si potrà ammirare la scultura dal titolo Icaro, mentre in prossimità del municipio di Tavarnelle  si potranno ammirare i due Titani.

Sei opere di rara suggestione grazie alle quali Sauro Cavallini si conferma uno degli artisti più significativi della seconda metà del Novecento, a cui il confronto con la dimensione monumentale ha sempre costituito una sfida importante.

 

Tuttavia, l’inserimento di una scultura nell’ambiente pubblico è spesso una questione delicata perché non sempre l’opera riesce a instaurare un dialogo con ciò che la circonda.

Ma le sculture monumentali di Cavallini possiedono una naturale predisposizione di adattamento all’ambiente – sia architettonico, sia naturale – hanno la capacità di entrare in sintonia con lo spazio, di fruirlo, di abitarlo in modo discreto, ma fortemente caratterizzante.

Le storie mitologiche, la danza e l’amore (inteso in senso universale) sono stati i temi prediletti dallo scultore e gli hanno fornito spunti per la creazione dei leggendari protagonisti di antichi miti greci, delle eleganti ballerine impegnate in rigorosi arabesque e delle numerose figure asessuate disposte in composizioni fluide e mutevoli.

Le imponenti sculture bronzee, armoniosamente inserite nelle strade e nelle piazze cittadine del Chianti fiorentino, creano un vivace dialogo con gli edifici e il paesaggio circostante contribuendo così a rendere l’arte accessibile alla comunità e ai tanti ospiti, siano essi italiani o stranieri, che trovano ad accoglierli le testimonianze della sensibilità artistica di uno dei protagonisti artistici del Novecento.

A completare il legame tra Cavallini e il Chianti, dal 6 al 28 maggio la Galleria Del Giudice di Greve in Chianti (Piazza Matteotti 5) ospiterà “Anima vitale”, mostra personale di pitture e di sculture di Sauro Cavallini.

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