Nel Castello di Barberino Val d’Elsa prende vita “Memoriae et Historiae di Semifonte”, uno degli eventi di maggior rilievo del territorio, promosso e sostenuto dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il contributo della Regione Toscana.
Sabato 12 e domenica 13 settembre la festa di comunità, innamorata delle proprie radici secolari, torna nell’antico borgo valdelsano per una nuova affascinante versione del Medioevo, narrata con le voci, gli sguardi, le emozioni, la cura, la sensibilità, l’impegno del gruppo di volontari e volontarie di Happy Days Onlus, l’associazione locale che organizza la manifestazione.
“Memoriae et Historiae di Semifonte” è un’espressione culturale, sociale ed artistica che da sedici edizioni accompagna la cittadinanza di Barberino Tavarnelle in un’esperienza multiforme.
L’iniziativa, che quest’anno proporrà un richiamo alla figura di San Francesco, consiste in una rievocazione storica dedita alla memoria, alla tradizione, alla cultura delle nostre radici.
Un viaggio millenario nel passato che fa rivivere le atmosfere medievali del borgo e del castello di Barberino Val d’Elsa con una manifestazione ricca di eventi musicali, teatrali, performativi, che diverte, incuriosisce, intrattiene grandi e piccini educando alla conoscenza.
Intorno alla festa medievale ruota l’atelier creativo e artigianale “Sartor Antiqua”, costituito da un gruppo di residenti volontarie, motore pulsante della sartoria medievale, che realizza costumi d’epoca e abiti storici per la rievocazione storica.
L’iniziativa è stata presentata questa nella Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana con l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, il sindaco David Baroncelli e il direttore artistico Francesco Mattonai.
“Manifestazioni come “Memoriae et Historiae di Semifonte” – dichiara l’assessora regionale Manetti – mostrano quanto la cultura possa essere uno straordinario strumento per riscoprire e valorizzare la storia e l’identità dei nostri territori. Qui è un’intera comunità che si mette in gioco, grazie all’impegno dei volontari e delle volontarie, facendo rivivere il borgo attraverso la rievocazione, l’artigianato, la musica e lo spettacolo. La Regione Toscana è a fianco con convinzione iniziative come questa, capaci di unire memoria, partecipazione e cultura diffusa. Particolarmente significativo, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, è il richiamo alla sua figura e a un messaggio di pace, dialogo e fraternità che conserva ancora oggi una straordinaria attualità”.
“La festa nasce dal lavoro corale di un gruppo di volontari e volontarie – commenta il sindaco Baroncelli – che risiedono, amano e si sentono parte integrante di questo iconico luogo, poggia le basi sulla spinta di un sentimento collettivo che diventa abilità artigianale ed investe sulla realizzazione di veri e propri capolavori sartoriali. Il percorso creativo e organizzativo della rievocazione storica è cresciuta nella qualità del programma, nella spettacolarizzazione dei contenuti e nella partecipazione del pubblico, un grande omaggio al Medioevo legato all’arte di strada, aperto e inclusivo. Tutto questo nel segno della Storia che avanza, del desiderio di scoprire ogni volta un’emozione diversa, di vivere con consapevolezza il presente”.
Il pubblico si immergerà nelle atmosfere medievali sabato 12 settembre alle ore 16 con l’apertura del mercato, la dimostrazione degli antichi mestieri e la corte ludens che si alternerà all’esibizione degli arcieri e delle prove di tiro con l’arco presso la Pineta di via Cassia.
Nel pomeriggio, dalle ore 16.15 alle ore 18.45, andranno in scena gli artisti di strada con la musica dei Riuros, la giocoleria di Juiry Longhi e la magia di Giovanni Carfi.
La parata degli sbandieratori di Torrita stupirà con i suoi voli artistici e colorerà il viaggio nel passato alle ore 17, seguiti dall’equilibrismo e dal lancio dei coltelli di Juriy Longhi nella corte degli spettacoli, in programma alle ore 18.
L’appuntamento clou della prima giornata della rievocazione storica è previsto alle ore 18.45 con la sfilata del corteo in costume e il passaggio ispirato alla figura di San Francesco, una scia solenne, elegante e coinvolgente di oltre 60 figuranti che partirà da Porta Senese per attraversare tutto il centro storico del borgo di Barberino Val d’Elsa fino a raggiungere la Chiesa di San Bartolomeo.
La serata sarà animata dallo spettacolo musicale dei Riuros alle ore 21 e dallo spettacolo di fuoco “Vrika” di Ornella Caponero alle ore 21.30.
La seconda giornata della festa medievale, in programma domenica 13 settembre, è caratterizzata da un ricco palinsesto di attività, laboratori, spettacoli ed eventi che incanteranno grandi e piccini nell’antico castello di Barberino Val d’Elsa.
Le vie del borgo si animeranno la mattina, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, con i laboratori didattici, il mercato artigiano, l’Osteria del Cioncolo e le letture di fiabe medievale per bambini e bambine.
Nel pomeriggio alle ore 15.30 giochi ed esibizioni avranno un ruolo centrale presso la pineta di via Cassia. Dalle ore 16 alle ore 17 torneranno gli artisti di strada con i trampolieri, la giocoleria, la magia e le performance musicali.
Il tema di questa edizione, legato alla cultura religiosa e all’opera di San Francesco, sarà ripercorso con la sfilata del corteo storico accompagnato dagli sbandieratori in programma alle ore 17.
Per tutto il pomeriggio fino alle ore 22 il castello medievale di Barberino Val d’Elsa si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con una sequenza di esibizioni, spettacoli musicali, teatrali e circensi. L’appuntamento conclusivo in programma alle ore 22 vedrà protagonista la Compagnia Barraca con i giochi di fuoco “I quattro elementi”.
“Ogni anno, con il corteo storico, poniamo in evidenza alcuni dei personaggi che hanno fatto parte dell’illustre storia del nostro territorio, della città di Semifonte e del borgo medievale di Barberino Val d’Elsa – dichiara il direttore artistico Mattonai – quest’anno abbiamo voluto puntare i riflettori sulla figura di San Francesco, anche per ricordare la ricorrenza che interessa il santo, ovvero l’ottavo centenario della morte. E abbiamo inteso ricreare un ponte culturale e spirituale con i francescani della Valdelsa, come Beato Davanzato e San Lucchese, i quali, secondo le testimonianze documentali del passato, hanno incontrato San Francesco. Non sappiamo se il santo abbia attraversato o si sia fermato nel nostro borgo, il suo incontro con i francescani locali e senesi induce a pensare che una probabile visita ci sia stata”.
L’associazione Happy Days Onlus, diretta dalla presidente Anna Brancaccio, e il Comune di Barberino Tavarnelle hanno realizzato un docu-video che, con le immagini e le testimonianze raccolte la scorsa edizione, ripercorre e condivide il valore culturale e sociale della Festa medievale “Memoriae et Historiae di Semifonte”.
Il video è curato da Cinzia Dugo, ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. Info sul programma qui.
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