Prosegue la rassegna organizzata dal Comune di Greve in Chianti, “Estate di San Francesco” 2026, con il teatro nella terrazza panoramica del Museo di Arte Sacra di San Francesco, a Greve.
Mercoledì 19 agosto è il turno dello spettacolo teatrale “Son cavoli miei. Confessioni di un’ortolana”, di e con Maila Ermini: una produzione della compagnia teatrale La Baracca.

Maila Ermini
Violina, la protagonista, racconta di come un piccolo orto ha trasformato la sua vita. Condividendo la stessa passione per l’orto, Violina diventa amica del suocero Ugo, a tal punto che i due sono sospettati – del tutto ingiustamente – di essere amanti.
Nasce uno scandalo che invero è la cosa più buffa che si possa immaginare. I due però, nonostante la malevolenza di tutto il paese che contro di loro mette in atto un vero e proprio meccanismo di sottile persecuzione, danno vita a un orto bellissimo generoso di verdure.
La storia, ispirata a un fatto realmente accaduto, è una piccola celebrazione della sapienza antica, della manualità, della vita che può essere ricca anche con le cose semplici, ma, allo stesso tempo, si presenta anche come una storia comica contro la maldicenza e l’invidia per la felicità altrui.
Ingresso libero. In collaborazione con il Gruppo San Michele – G.E.V. del Chianti e il Sistema Museale Chianti Valdarno.

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