L’estate chiantigiana è una lunga meravigliosa avventura che invita a scoprire spazi urbani e angoli di campagna di grande bellezza attraverso il variegato mondo della cultura che accoglie e propone sotto le stelle spettacoli teatrali, concerti, eventi performativi e legati all’arte di strada.

La programmazione delle iniziative en plein air che valorizza piazze e borghi del territorio chiantigiano continua a stupire grandi e piccini.

La rassegna culturale “FuoriScena”, promossa dal Comune di Greve in Chianti con l’obiettivo di portare l’arte della scena nelle frazioni e nelle aree periferiche del territorio, fa tappa martedì 4 agosto alle ore 21.15 nell’area pubblica del Pozzo dell’Oblio di Panzano in Chianti.

Al centro della serata la Compagnia “I Sacchi di Sabbia” con lo spettacolo “Sandokan o la fine dell’avventura”.

L’iniziativa è parte anche del cartellone Estate al Pozzo dell’oblio. L’allestimento è liberamente ispirato a “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari.

Prodotto da I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi, lo spettacolo, interpretato da Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Illiano, propone una rilettura originale, ironica e contemporanea dell’universo salgariano, capace di coinvolgere il pubblico tra teatro, immaginazione e avventura.

Tra scimitarre e tempeste, Sandokan solca i mari della Malesia. Basta un soffio di immaginazione per vedere navi che inseguono il vento, battaglie che chiedono giustizia.

“Una narrazione scenica, messa in campo dalla pluripremiata Compagnia I Sacchi di Sabbia, che si è affermata e si è distinta nel panorama artistico nazionale – dichiara l’assessora alla cultura, Partecipazione e Valorizzazione delle Frazioni, Monica Toniazzi – per la capacità di fondere tradizione popolare e ricerca culturale, uno spettacolo divertente, rivolto a grandi e piccini, che affascinerà per l’elogio all’immaginazione proposto in una chiave insolita con l’interpretazione di quattro personaggi che rievocheranno la storia della tigre della Malesia nel contesto quotidiano e concreto di una cucina”.

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