Torna, anche quest’anno, con una rassegna di qualità ed un palinsesto variegato che intreccia eventi di alto profilo artistico e occasioni di approfondimento che danno voce a percorsi e progetti legati ai temi della sostenibilità ambientale e della convivenza pacifica, il Tignano Festival per l’Ambiente e l’Incontro tra i Popoli di Barberino Tavarnelle, una delle maggiori manifestazioni su scala nazionale che da quasi quarant’anni lega la bellezza e il prestigio dell’antico castello di Tignano, nel comune chiantigiano, alla magia e alla forza espressiva dello spettacolo-incontro.
La missione è quella di creare un palcoscenico raffinato e aperto alle sensibilità più diverse dove arte, cultura e comunità, favoriti dall’intimità della suggestiva atmosfera del luogo, possano ascoltarsi, dialogare e riflettere.
Tanti e di stringente attualità gli argomenti scelti che emergeranno dagli otto appuntamenti del calendario, un’esperienza artistica di spessore che nel corso degli anni ha cambiato pelle affiancando agli eventi musicali e artistici opportunità culturali tese a promuovere il confronto e la condivisione di temi di ampio respiro.
In occasione della trentasettesima edizione della manifestazione, nata dalla creatività e dalle capacità aggregative del Comitato Culturale Tignano, costituita da un gruppo di volontari residenti nel borgo, il Festival porrà al centro del dibattito pubblico un’alternanza di interessanti focus incentrati sulla filosofia, la spiritualità, il rapporto tra coscienza, libero arbitrio e fisica quantistica.
“Nel corso di questa lunga parabola, che tra qualche anno traguarderà il quarantesimo anniversario del festival – commenta il presidente del Comitato Culturale Tignano Paolo Gianni – abbiamo cercato di stimolare un confronto autentico tra le persone, anche di diversa età, partendo dalla vocazione all’incontro, alla collaborazione, alla solidarietà che ci ha insegnato il vivere in questo splendido borgo, la sua stessa configurazione architettonica, il ruolo della “piazza”, rafforzato dalla piccola comunità che la vive quotidianamente”.
“Siamo partiti – aggiunge – dal desiderio, dal sogno di costruire insieme qualcosa che migliorasse la frazione e la elevasse a piccolo fulcro culturale, attrattivo anche per le nuove generazioni, e siamo arrivati con soddisfazione alla realizzazione di un obiettivo che oggi fa del Tignano Festival uno degli eventi più originali dell’estate del nostro territorio. Teatro, musica, danza ma anche momenti e incontri che avvicinano la gente a temi più profondi e la sensibilizzano sull’adozione di pratiche virtuose, orientate al benessere fisico e spirituale, ad un’alimentazione corretta, al rispetto verso l’altro, al piacere disinteressato per la conoscenza, ad uno stile di vita concretamente sostenibile e di qualità”.
Il Festival che prende vita al chiar di luna, immerso nel fascino senza tempo del Castello di Tignano, è promosso e sostenuto dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze.
“La manifestazione – annuncia il sindaco David Baroncelli – si caratterizza non solo per la diversificazione nei generi, una miscela di dialoghi, eventi musicali, performances legate alla danza e incontri con alcuni dei protagonisti dello scenario culturale di rilievo internazionale, ma per la volontà lodevole di alzare ogni anno l’asticella, di trasformare Tignano in un elegante salotto che si apre al mondo e dà spazio al pensiero critico e autonomo, al senso di libertà, elementi connaturati all’atto di generare e diffondere cultura investendo sul suo patrimonio di valori democratici”.
“Uno sforzo e un impegno condiviso – conclude Baroncelli – che permetterà di portare nel nostro territorio grandi nomi del panorama culturale, creerà occasioni di confronto, finalizzate alla crescita collettiva grazie al sodalizio che da tanti anni stringiamo con i volontari del Comitato Culturale Tignano e il presidente Paolo Gianni, ai quali va il nostro più sincero ringraziamento”.
LA PROGRAMMAZIONE DEL TIGNANO FESTIVAL 2026
L’apertura del festival è affidata venerdì 26 giugno ad uno degli eventi più rilevanti, la consegna del Premio per l’Ambiente a Debora Rasio, medico, oncologa, nutrizionista e divulgatrice.
Saranno il sindaco Baroncelli e il presidente del Comitato Culturale Tignano Gianni a riconoscere pubblicamente il merito della dottoressa e la sua visione integrata della salute basata sulla prevenzione, cibo naturale, stagionale e poco trasformato, filiere pulite, rispetto del suolo, dell’acqua e della biodiversità.
Il secondo appuntamento, in programma domenica 28 giugno, fa salire sul palcoscenico Massimo Citro Della Riva il cui intervento è focalizzato sul tema “La realtà oltre i confini dei sensi”.
Medico, psicoterapeuta, ricercatore indipendente e scrittore, Citro proporrà una riflessione sui limiti della percezione, sull’universo come ologramma e sul dialogo tra fisica, filosofia e spiritualità.
Dopo quello per l’Ambiente il Festival, come da tradizione, assegnerà il Premio Incontro tra i Popoli ad un noto punto di riferimento della cultura scientifica italiana.
Si tratta di Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e divulgatore, da anni una delle voci più riconoscibili del pensiero critico.
Il premio, che sarà conferito venerdì 3 luglio, con il sindaco Baroncelli e il presidente Gianni, sottolinea il suo impegno per una cultura della pace fondata sulla ragione, sulla laicità, sul dubbio e sul confronto contro fanatismi, propaganda e nazionalismi.
Andando avanti nella programmazione, sabato 4 luglio, regina indiscussa della serata sarà la “Noche Flamenca por la Paz”, con la direzione artistica e coreografica di Claudio Javarone.
Il flamenco, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dal 2010, diventerà linguaggio di incontro, ritmo e vibrazione spirituale.
Dalle 19 alla Capannina sarà possibile partecipare anche a “Flamenco y tapas”, una cena spagnola con posti limitati.
Marco e Gabriele Guzzi sono gli ospiti d’eccezione dell’incontro, previsto venerdì 10 luglio, “Alla ricerca della Pace. Di padre in figlio”. L’evento propone un mix tra filosofia, poesia, economia e trasformazione personale.
Una presenza, ormai consolidata e diventata un leitmotiv della rassegna tignanese, è il concerto degli Artisti del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, attesi per domenica 12 luglio alle 21.15 con un programma speciale di opere dal titolo “Musiche latine nel mondo”.
Tra i protagonisti più illustri del Festival spicca il nome di Federico Faggin, fisico e inventore, che incontrerà il pubblico per parlare di “Nuove frontiere dello spirito, tra fisica e mistica”. L’iniziativa si propone di creare un’occasione di approfondimento sul rapporto tra coscienza, libero arbitrio, fisica quantistica e intelligenza artificiale.
Il cartellone giungerà al suo epilogo, sabato 18 luglio alle 21.30, con uno speciale “Omaggio a Fabrizio De André – Un destino ridicolo”, recital letterario musicale in anteprima assoluta in Toscana, ispirato al romanzo scritto da De André con Alessandro Gennari nel trentennale della pubblicazione.
Per questo appuntamento è previsto un biglietto di ingresso: 17 euro intero, 12 euro per soci Unicoop Firenze, ChiantiBanca e Chianti Mutua, con vendita online su www.tignano.it fino a esaurimento.
Inizio eventi: dalle ore 21. Informazioni: 3388680595 e online.
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