Articolo disponibile anche in: Inglese

Inizia il countdown per l’edizione 2016 di Cantine Aperte, l’appuntamento più amato del Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 28 e domenica 29 maggio da Nord a Sud Italia.

Dalle degustazioni alle visite in vigna, numerose saranno le iniziative che dalle Alpi all’Etna celebreranno il sodalizio tra vino e foto.

Cantine Aperte è l’evento enoturistico più importante in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino.

E’ diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell’affinamento.

Protagonisti di Cantine Aperte sono giovani, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.

Cantine Aperte ha riscosso nel tempo un successo crescente, anche grazie ad una maggiore consapevolezza dei produttori, che hanno visto svilupparsi potenzialità di accoglienza inattese.

Queste le Cantine Aperte… nel territorio del Chianti Classico: Azienda Agricola Podere dell’Uliveto, Terre di Perseto, Antinori nel Chianti Classico (San Casciano); Villa Calcinaia, Villa Vignamaggio, Carpineto, Castello di Querceto, Castello di Vicchiomaggio, Castello di Verrazzano (Greve in Chianti); Badia a Coltibuono, Barone Ricasoli, Cantalici, Rocca di Castagnoli (Gaiole in Chianti); Castellare di Castellina, Castello di Fonterutoli, Rocca delle Macie, Tenuta di Lilliano (Castellina in Chianti); Castello d’Albola, Castello di Radda, Fattoria di Montemaggio (Radda in Chianti); Felsina (Castelnuovo Berardenga), Melini (Poggibonsi), Ruffino-Poggio Casciano (cantina di Bagno a Ripoli).

Matteo Pucci