Un fine settimana dedicato alla scoperta del territorio, tra storia, arte e paesaggio: sabato 9 e domenica 10 maggio Vagliagli ospita la quinta edizione delle Giornate di Primavera – Berardenga Storia e Arte, promosse dall’associazione Berardenga Storia e Arte con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Berardenga.

“Nella quinta edizione ci occuperemo di Vagliagli, le sue terre e i castelli, luoghi di frontiera per oltre tre secoli, dal Medioevo al Rinascimento – spiega Fosco Vivi dell’associazione Berardenga Storia e Arte – Sarà anche un modo per capire cosa significò per la Berardenga, avere 43 km di confine fra i guerreggianti senesi e fiorentini”.

“In questa parte di Berardenga si dovettero costruire castelli imponenti – ricorda – come quelli di Quercegrossa, Aiola, Selvole e Cerreto Ciampoli e fortificare la Pieve di Asciata e la Certosa di Pontignano. Parleremo di questo e altro e faremo escursione in alcuni di questi luoghi.”

“Le Giornate di Primavera rappresentano un momento importante per riscoprire e valorizzare il nostro territorio – sottolinea Domenica Stagno assessora alla cultura del Comune di Castelnuovo Berardenga – attraverso un lavoro condiviso con le associazioni che ogni anno contribuiscono a costruire occasioni di conoscenza e partecipazione. Vagliagli, con la sua storia e il suo paesaggio, è un luogo simbolico che racconta bene l’identità della nostra comunità”.

Il titolo scelto per questa edizione, “Vagliagli terra di frontiera”, restituisce l’identità storica e geografica di un luogo che nei secoli è stato punto di incontro e di confine, crocevia di storie e trasformazioni.

Il programma si apre sabato 9 maggio alle ore 9.30 nei locali della Polisportiva di Vagliagli con una conferenza introduttiva che vedrà la partecipazione di studiosi, amministratori e rappresentanti del territorio.

Tra gli interventi, quelli del sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi, di Fosco Vivi per l’Associazione Berardenga Storia e Arte, di Patrizia Turrini (già funzionaria dell’Archivio di Stato di Siena), di Vito De Meo per il progetto Archivio Vivo in Chianti, oltre alla presentazione delle opere del maestro Massimo Tosi e del volume del professor Duccio Balestracci dedicato alla Battaglia di Camollia del 1526.

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, è prevista la visita alla Villa Castello dell’Aiola, seguita alle 17.30 dall’incontro “Le memorie visionarie di Luca e Enzo” con Luca Bonechi e Daniele Magrini.

 

La giornata di domenica 10 maggio si apre invece con un’escursione guidata (partenza alle ore 8.30) lungo l’Anello di Vagliagli, un percorso di circa 11,5 km tra Vagliagli, Dievole, Palagione e Selvole, con una sosta dedicata al racconto del castello.

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, la chiesa di San Cristoforo ospiterà l’intervento della storica dell’arte Ilaria Sciascia, dedicato ai cimeli e alla storia del luogo, seguito alle 16.30 dall’esibizione della Unione Corale Senese Ettore Bastianini.

Le due giornate saranno arricchite da momenti conviviali, con pranzi su prenotazione che valorizzano la tradizione gastronomica locale, contribuendo a rendere l’iniziativa un’occasione di incontro e socialità oltre che di approfondimento culturale.

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