Per tutta l’età medievale, le armi dei cavalieri non furono soltanto strumenti destinati al combattimento, ma anche oggetti carichi di significati simbolici, strettamente legati all’identità, al prestigio e al ruolo sociale di chi le utilizzava.
Spada, lancia, armatura ed equipaggiamento offensivo e difensivo accompagnavano il cavaliere lungo l’intero arco della sua vita, adattandosi ai mutamenti delle tecniche di guerra e riflettendo al tempo stesso le trasformazioni culturali e sociali della cavalleria.
Se ne parlerà diffusamente venerdì 27 febbraio a Tavarnelle, presso la biblioteca comunale “Ernesto Balducci”, in piazza Matteotti (dalle 17.30, ingresso libero).
Qui infatti si svolgerà “Le armi del cavaliere – Tecniche, evoluzione e ostentazione del ruolo”: la conferenza, tenuta da Simone Picchianti, docente dell’Università di Siena, ripercorrerà l’evoluzione delle armi cavalleresche medievali, soffermandosi sia sugli aspetti tecnici e funzionali sia sul loro valore rappresentativo.
Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui l’armamento contribuiva a rendere visibile lo status del cavaliere, diventando uno strumento di ostentazione, distinzione e autorappresentazione, tanto sul campo di battaglia quanto nei contesti cerimoniali e pubblici.
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