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Ancora una volta la storia di Badia a Passignano, custode millenaria di conoscenza e fede, si ritrova a dialogare con la contemporaneità.

E’ nei tesori dell’architettura e nell’antico legame fra uomo, acqua e tradizioni religiose e popolari delle antiche sorgenti che trova lo spazio per raccontarsi.

Parlano come un libro aperto i mattoni disposti a squame di pesce sulla cupola della Cappella dei Pesci, quei dettagli significativi che nascondono la miscela di storia e leggenda che richiama alle origini del prestigioso edificio religioso.

Uno dei tre luoghi simbolo del patrimonio storico religioso di Badia a Passignano legato alla figura di San Giovanni Gualberto dove nel 1050, in occasione della visita di Papa Leone X che decise di fermarsi nel monastero vallombrosano, avvenne il miracolo dei pesci.

Il Santo fondatore della Congregazione Vallombrosana ordinò ad alcuni fratelli conversi di andare a pescare alla fonte di Camugnana, a 2 Km dall’abbazia, in un luogo in cui non si era mai visto un pesce.

Di pesci invece ne trovarono ben due, due grossi lucci, come racconta il biografo del santo Andrea di Parma, che i monaci poi servirono con soddisfazione al Papa.

Ma l’acqua di Badia non era nota solo per la sua fecondità. La fonte era miracolosa, guariva i malati, anche terminali. Fu uno di questi, don Jacopo Mindria da Bibbiena, a testimoniare la sua guarigione e, a titolo di ringraziamento, fece costruire nel 1510 la Cappella dei Pesci.

Oggi arte, fede e cultura si intrecciano nel progetto di valorizzazione, tutela e riscoperta dell’edificio religioso che fu ristrutturato nel 1798. Dal passato la Cappella si traghetta verso il presente proponendosi come inedito percorso di fede, inserito nel patrimonio naturalistico di Badia a Passignano: la Cappella, risanata e restaurata, è pronta ad offrirsi al viandante e al turista. Con il suo carico di storia, fede e leggende.

Come raggiungerla? Si trova lungo la strada che collega Badia a Passignano con Greve in Chianti. Sia venendo da Badia che da Greve in Chianti sarà sufficiente seguire i cartelli che indicano, passo dopo passo, come raggiungere la Cappella dei Pesci.

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