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La Vignarola, ci racconta Francesco Sorelli nel suo libro “La Toscana di Ruffino”, è un piatto primaverile di estrazione contadina, gustoso e dalle antiche origini.

Deve il suo nome perché fra gli ingredienti contempla anche delle verdure che erano piantate fra i filari di vigna per rendere il terreno più ricco e, più in generale, alle verdure che si portavano a casa dopo una giornata di fatica nei campi.

Per vigna spesso si indicava genericamente i propri terreni, gli orti, fra cui anche i filari di vigneto.

La Vignarola è una “spadellata” di verdure fresche di stagione spesso “vestita” con del grasso di maiale, per esempio dei “ciccioli”, e talvolta anche con dei pezzi di pecorino.

La forza evocativa e gustativa di questo piatto sono le verdure insaporite, profumate e croccanti, fra cui i baccelli, i carciofi, i piselli, le cipolle, le zucchine e un po’ di mentuccia.

La si può servire anche su una fetta di pane tostato, come una sorta di crostone.

Come vedete dagli ingredienti, questo è proprio il periodo giusto per provare… per credere!

Francesco Sorelli – Il Bisarno Oltre la SieveFoto di copertina di Sandra Pilacchi

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