Nell’anno (il 2025) che ha segnato le due ricorrenze, dei 50 anni dalla fondazione del Consorzio Olio Chianti Classico e i 25 anni dalla nascita della denominazione Chianti Classico DOP, i primi assaggi della DOP del Gallo Nero confermano l’alto livello qualitativo raggiunto dalle produzioni olivicole delle colline chiantigiane.

Consorzio presente alla Chianti Classico Collection (16 e 17 febbraio scorsi), come sempre, anche alla Stazione Leopolda di Firenze, con un banco di assaggi frequentatissimo.

CARATTERISTICHE DELL’OLIO DOP  2025

“La produzione di olio Chianti Classico 2025 – spiegano dal Consorzio Olio Chianti Classico – si conferma eccellente dal punto di vista qualitativo, e la quantità risulta essere in linea con la media storica di produzione della DOP del Gallo Nero“.

“Per quel che riguarda le caratteristiche organolettiche – prosegue – gli oli prodotti ad inizio ottobre privilegiano sentori riconducibili a sensazioni vegetali erbacee, con amaro e piccante intenso al palato, gli oli di metà e fine ottobre si mostrano più complessi e variegati all’olfatto ed equilibrati nel gusto, mentre gli oli prodotti a novembre regalano piacevole balsamicità olfattiva e sapori nei quali prevalgono i gusti di mandorla e pinolo”.

La tendenza dei soci del Consorzio è quella di affiancare ai consolidati blend di tradizione, le monocultivar più diffuse sul territorio: Frantoio, Moraiolo, Correggiolo, Leccio del Corno e Leccino in purezza regalano una gamma di sensazioni olfattive, gustative e tattili molto variegate ed articolate che vanno a completare l’offerta di molte delle aziende associate.

  • N° soci iscritti al Consorzio Olio DOP Chianti Classico nel 2025: 181
  • N° ettari olivati iscritti nel 2025: 2756,75

LA TABELLA CON LO STORICO DELLE PRODUZIONI, DAL 1999 AL 2025

Anno di                     raccolta Quantità      imbottigliata (litri) Anno di raccolta Quantità    imbottigliata (litri) Anno di
raccolta
Quantità    imbottigliata (litri)
1999 52.400 2000 91.896 2001 139.882
2002 117.942 2003 58.927 2004 121.144
2005 123.725 2006 125.535 2007 82.926
2008 139.383 2009 123.787 2010 141.518
2011 137.169 2012 126.516 2013 111.413
2014 117.635 2015 50.934 2016 91.651
2017 96.515 2018 123.714 2019 63.437
2020 115.316 2021 64.792 2022 80.331
2023 56.769 2024 88.846 2025 48.719 (al 21/01/26)

PRIME “SENSAZIONI” PER LA STAGIONE OLEARIA 2026

“La stagione invernale che stiamo adesso attraversando – dicono dal Consorzio – con molte giornate nelle quali si stanno succedendo temperature minime tra 0°C e meno 6°C, sta predisponendo favorevolmente la prossima annata produttiva (il freddo in questo periodo elimina gran parte dei parassiti dell’olivo), siamo quindi fiduciosi che tra qualche mese si possa parlare con soddisfazione anche dell’annata olivicola 2026”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi altri articoli...