Serate (speciali) al Teatro Boito di Greve in Chianti per una nuova stagione di eventi che riparte all’insegna della cultura di qualità ed un cartellone sempre più ricco di appuntamenti che divertono e stimolano occasioni di arricchimento e spunti di riflessione.
Un carnet variegato che spazia nei generi e nei registri, dal comico al teatro civile, dalla drammaturgia classica al linguaggio di ricerca, uniti dal filo rosso del tempo della cura che unisce tradizione e contemporaneità, memoria e innovazione.
La programmazione teatrale, ideata e curata dall’assessorato alla cultura del Comune di Greve in Chianti in collaborazione con il Gruppo San Michele GEV, prosegue nel 2026, alzando il sipario su uno degli stabili che hanno scritto la storia della cultura teatrale in Toscana, in vita da un secolo.
Un anniversario speciale che il cinema teatro “Arrigo Boito”, insieme alla sua comunità, compie nel corso di quest’anno, il 2026, al quale l’amministrazione dedicherà un programma di iniziative, in corso di definizione, per la valorizzazione della memoria del teatro.
I contenuti della stagione sono stati presentati nella sala “David Sassoli” del Palazzo Pegaso con gli interventi della presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi, la consigliera regionale Serena Spinelli e gli artisti Paolo Hendel e Viviana Ferruzzi.
“La volontà – spiega il sindaco Paolo Sottani – è quella di mettere in rilievo i cento anni di vita artistica del nostro teatro, punto di riferimento culturale per l’intera area del Chianti, sostenuto dalla storica collaborazione tra il Comune e la famiglia proprietaria che lo gestisce e lo condivide con passione e professionalità”.
“Motivati dall’attaccamento e dall’interesse di tutta la nostra comunità per le due anime che compongono lo stabile – aggiunge – la cultura teatrale e visiva, abbiamo scelto di investire in questa seconda parte dell’anno con una stagione ancora più articolata e variegata in cui convivono spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche”.
“Un ventaglio ampio – conclude – che vuole scommettere sulla pluralità di linguaggi con una cifra stilistica che focalizza l’attenzione sulle produzioni toscane di respiro nazionale e rimarca la funzione educativa del nostro teatro come spazio destinato alla coltivazione delle arti, comprese la forma espressiva del circo teatro contemporaneo. Spero che tanti possano essere i giovani che si avvicineranno alle nostre proposte”.
“L’ampio gradimento sui titoli del cartellone, partito nell’autunno 2025 – commenta soddisfatta l’assessora alla cultura Monica Toniazzi – è stato confermato anche dal raddoppio del numero degli abbonamenti alla stagione teatrale rispetto allo scorso anno. Continuiamo a dare slancio al carnet con una programmazione avvincente che prevede anche una sezione giovani, una novità introdotta quest’anno nella programmazione del Boito che abbiamo voluto dedicare ai ragazzi e alle ragazze e in generale alle famiglie”.
“Credo fortemente nella capacità del teatro di liberare creatività – riflette Toniazzi – sperimentare nuove idee, stimolare il confronto, accompagnare e coltivare sogni, speranze e fiducia. Un invito a vivere il tempo della cura che racchiude valori importanti, prioritari in un momento storico così complesso, come consapevolezza, responsabilità, solidarietà, dialogo, convivenza pacifica”.
La stagione teatrale che il Comune di Greve in Chianti ha finanziato e diretto artisticamente si qualifica per una rosa di appuntamenti, grandi nomi nel panorama teatrale nazionale come, tra gli altri, Paolo Hendel, Beatrice Visibelli, Teatro Necessario, Elisabetta Salvatori, che mira a rispondere alle esigenze di pubblici diversi, famiglie, adulti e giovani.
IL TEATRO, CULTURA SENZA ETA’
Il teatro “Arrigo Boito”, caratterizzato da una tipica pianta all’italiana ed una capienza di 299 posti, fu realizzato nel 1926 su progetto dell’ingegnere Giovanni Farmeschi.
Si giunge all’attuale proprietà della famiglia Ferruzzi grazie all’acquisizione compiuta nel 1938 da Cesare Ferruzzi e successivamente portata avanti dal figlio Raffaello Ferruzzi.
Dal 1995 il teatro propone una programmazione cinematografica in digitale e in 3D con film d’essai e prime nazionali.
IL CARTELLONE TEATRALE NEL DETTAGLIO
Dopo il grande successo della prima parte della stagione che ha registrato il tutto esaurito in occasione degli spettacoli della Compagnia Mald’Estro, del concerto-spettacolo di e con Gaia Nanni e della nuova produzione “Hansel & Gretel”, firmata dalla Compagnia L’ultima Fila, nata dalla scrittura drammaturgica e dalla regia di Giacomo Cassetta, il cartellone prosegue e rilancia nel 2026 con una rosa di eventi di alta qualità, punte di diamante della scena contemporanea toscana e nazionale.
Il prossimo appuntamento, “Aspettando Margot”, allestimento della Compagnia Laboratorio Arca, scritto e diretto da Samuel Osman, è in programma venerdì 23 gennaio.
L’obiettivo di avvicinare pubblici diversi e rafforzare la vocazione collettiva del teatro in uno spazio che permetta e favorisca l’incontro e il dialogo tra le diverse generazioni è uno dei punti cardine delle politiche culturali che l’amministrazione grevigiana intende perseguire anche attraverso il cinema educativo e la proiezione del film “The School of Life – Quando la scuola ti cambia la vita” per la regia di Giuseppe Marco Albano e con Nicolò Govoni, in programma il 30 gennaio.
Paolo Hendel è uno dei protagonisti della stagione teatrale del Boito, interprete e autore insieme a Marco Vicari dello spettacolo “La giovinezza è sopravvalutata” per la regia di Gioele Dix (6 febbraio).
Una serata speciale dedicata a “Il giovedì grasso di Carnevale” è in programma il 12 febbraio con la proiezione di “Mimo – Portrait of a Modern Mime” per la regia di Tara Vestali con Luigi Benassai.
L’iniziativa, incentrata sul racconto della vita artistica di Luigi Benassai, mimo contemporaneo, clown e artista di strada, prevede anche la partecipazione dal vivo dell’artista.
Altro evento da non perdere è quello legato al circo-teatro proposto dalla Compagnia Teatro Necessario “Nuova Barberia Carloni” su testo regia di Mario Gumina (20 febbraio).
Teatro Necessario è una delle prime realtà artistiche che oltre venti anni fa iniziò a tracciare la strada del circo contemporaneo in Italia.
La giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne si celebra con la Compagnia delle Seggiole che presenta “Ri-Spogliati… dai pregiudizi” di Sabrina Tinalli (6 marzo).
L’appuntamento successivo, previsto il 27 marzo, è quello che accoglierà a Greve in Chianti “La Magnifica Imperfezione. Giro del mondo su una palla in volo” su testo e regia di Nicola Zavagli con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, prodotto da Teatro d’Imbarco.
La stagione prosegue il 10 aprile con un adattamento teatrale di Roberto Caccamo che porta in scena “I promessi sposi recitati male”, curandone anche la regia. La messa in scena è una produzione Serious Game Film.
Lo spettacolo di Elisabetta Salvatori, interprete di “Scalpiccio sotto i platani, l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema”, al fianco del violinista Matteo Ceramelli, offrirà l’occasione, il 24 aprile, di celebrare l’ottantunesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.
La stagione si conclude il 15 maggio con un’artista di grande esperienza e talento come Viviana Ferruzzi che ha curato i testi e la regia di “Stabat Mater il potere dei sogni”, produzione del laboratorio La Tarumba in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Greve in Chianti, nell’ambito del progetto “Nutrire la salute”, realizzato con il contributo del consiglio regionale della Toscana.
Un ringraziamento speciale è rivolto dall’amministrazione comunale alla Compagnia L’Ultima fila.
Inizio spettacoli ore 21.15. Info: ufficio promozione Comune di Greve in Chianti, 0558545271. Teatro Boito: 055853889. Biglietto singolo: 7 euro.
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