“In questi giorni di temperature rigide e di gelo diffuso, come agricoltori non guardiamo al gelo con timore. Quando arriva nel momento giusto dell’anno, senza eccessi e senza gelate tardive, il freddo rappresenta un elemento positivo per l’agricoltura e può diventare una vera e propria risorsa per le nostre produzioni”.
A dirlo è Fedagripesca Toscana, la federazione che riunisce le cooperative agricole e della pesca di Confcooperative Toscana.
“Siamo ben consapevoli dei disagi che ondate di freddo possono causare ai cittadini – spiegano da Fedagripesca Toscana – ma dobbiamo fare una distinzione netta su ciò che succede alle nostre coltivazioni. Un inverno che fa il suo corso naturale, con temperature basse, eventuali nevicate e ghiaccio persistente, non danneggia la vegetazione che non è ancora in fase di ripresa, ma contribuisce a mantenere un equilibrio importante per le colture”.
“Uno delle conseguenze positive più rilevanti del freddo – fanno notare da Fedagripesca Toscana – riguarda il contenimento naturale dei parassiti, in particolare della mosca dell’olio, che negli ultimi anni ha inciso in modo significativo sia sulla quantità sia sulla qualità delle produzioni. L’ultima annata lo ha dimostrato chiaramente con un calo produttivo accompagnato da problemi sulla qualità dell’olio, anche a causa dell’elevata presenza del parassita”.
“Le basse temperature invernali aiutano a ridurre la diffusione della mosca dell’olio e di altri organismi dannosi – continuano i rappresentanti delle cooperative agricole svolgendo un’azione di controllo naturale che rappresenta un supporto importante per il lavoro delle aziende agricole e delle cooperative”.
“Ci auguriamo quindi che il freddo continui nei tempi corretti, senza colpi di coda primaverili e senza gelate tardive che potrebbero invece arrecare danni alla vegetazione in ripresa. In uno scenario normale, a cui forse siamo meno abituati a causa del cambiamento climatico, il gelo non fa paura all’agricoltura, ma diventa un alleato prezioso per la tutela delle produzioni e per la difesa naturale dei nostri campi”, concludono da Fedagripesca Toscana.
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