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Venti anni di vita teatrale, vissuta e condivisa con alcuni dei più grandi protagonisti della scena italiana, le compagnie residenti, le associazioni, i cittadini.

Volti ed espressioni di un teatro in cui le realtà artistiche Arca Azzurra Teatro, Katzenmacher, Teatro danza Xe lavorano, producono e mettono in scena i propri lavori.

Il Teatro Niccolini, di proprietà del Comune di San Casciano, gestito dall’associazione Gassa d’Amante, è una fucina di idee che promuove e genera creatività, espressa e interpretata attraverso le mille sfumature della cultura e dell’educazione.

stagioneteatrale2016-2017_05La giunta Pescini festeggia quest’anno l’importante traguardo del ventennale insieme al Comune di Firenze e alla Fondazione Toscana Spettacolo, storico partner nella programmazione e nell’organizzazione del cartellone dello stabile chiantigiano, dedicando l’anniversario ad un regista e drammaturgo italiano di prim’ordine: Ugo Chiti, che ha accompagnato per molto tempo il percorso artistico del Niccolini.

Sono trascorsi venti anni fa da quando il sipario si alza sul palcoscenico chiantigiano, dopo essere stato al centro di un complesso intervento di restauro e recupero dello stabile avvenuto nel 1996 sostenuto dal Comune. Una grande festa per tutti che testimonia il forte radicamento del linguaggio teatrale nel territorio, una tradizione che viene da lontano.

Parte dal letterato Niccolò Machiavelli, che tra le colline di Sant’Andrea in Percussina compose il suo capolavoro Il Principe, e arriva fino al drammaturgo del diciannovesimo secolo Antonio Morrocchesi che dà nome ad uno specifico premio introdotto dal Comune e dedicato alla carriera di grandi artisti italiani.

Il Niccolini, teatro storico e spazio architettonico di pregio, attivo e aperto dalla metà dell’Ottocento, rinnova il suo antico sogno di attrarre e promuovere risorse e produzioni culturali. Un obiettivo che si staglia a distanza di venti anni di vita teatrale, culturale e formativa, a seguito dell’intervento di recupero e restyling avvenuto nel 1996, per continuare ad incantare con la drammaturgia di qualità, l’alternanza dei generi e dei linguaggi espressivi spaziando dalla prosa alla danza e alla musica.stagioneteatrale2016-2017_07

Una sfida che avvince e vince, come attesta il dato record raggiunto lo scorso anno relativo al numero degli abbonamenti sottoscritti, circa 140, la metà dei posti disponibili. Una sfida che punta alla valenza sociale del teatro, una scommessa sull’equilibrio tra tradizione e innovazione e un investimento per il futuro delle arti sul rafforzamento dell’identità del Niccolini e della sua importante funzione di teatro pubblico.

Il Niccolini, spazio aperto ai generi

Uno spazio drammaturgico aperto alla curiosità, alla vita, alla creatività, alle sensazioni. Con i suoi 300 posti, un ricco percorso storico ed una posizione strategica, a metà strada tra Firenze e Siena, il Niccolini continua a proporsi, ad affermarsi come laboratorio culturale e punto di incontro, luogo che non solo ama parlare il linguaggio contemporaneo nelle parole e nelle modalità espressive, ma accoglie le diverse proposte e richieste culturali miscelando generi ed eventi sullo sfondo di un’eco che da sempre evoca la tradizione.

Una nuova stagione teatrale con grandi nomi del panorama artistico nazionale, titoli di prosa, danza, musica e tanti eventi legati al territorio.

Il successo del teatro: passione e sinergie tra i promotori

Terreno di forza e vitalità, il Niccolini mira a dialogare con il proprio territorio prima, durante e dopo lo spettacolo, in un momento in cui il mondo della cultura non ha certo vita facile e le risorse e le prospettive sono sempre più limitate.

Anche quest’anno a dare impulso vitale è una stagione di eventi di qualità confezionata da una sinergia di forze che vede collaborare il Comune di San Casciano, promotore e sostenitore del teatro dal 1996, l’ente Fondazione Toscana Spettacolo onlus, storico partner del Comune impegnato a supportare sul piano finanziario e artistico la programmazione dei contenuti del cartellone sancascianese.

Altrettanto significativa è la presenza e la collaborazione delle compagnie residenti, Arca Azzurra Teatro, Compagnia Katzenmacher e Teatro-Danza Xe, che hanno dato ed infondono linfa alle molteplici forme espressive che si coltivano in seno alla struttura, contribuendo a fare della formazione e della didattica artistica un tratto distintivo della realtà Niccolini.

Fondamentale anche l’impegno di ChiantiBanca, soggetto che con il suo rinnovato sostegno al teatro offre un significativo contributo alla crescita culturale del territorio. Un lavoro di squadra che include anche “Gassa d’Amante”, l’associazione culturale che per conto del Comune svolge attività di segreteria organizzativa e coordinamento tecnico all’interno del Teatro Niccolini.

La stagione 2016-2017

Equilibrio tra i generi, armonia tra i diversi linguaggi destinati ad un pubblico eterogeneo, sempre più esigente, maturo e sensibile alla qualità e alla diversificazione dell’offerta.

La stagione teatrale 2015-2016 rinnova i propri obiettivi: dialogare con il territorio, avvicinare lo spettatore alle molteplici forme espressive che stanno dentro e alimentano il mondo teatro, richiamare l’attenzione del pubblico su una doppia connotazione che da un lato dà spazio al linguaggio classico, dall’altro favorisce e scommette sulle sperimentazioni drammaturgiche.

Una convivenza possibile che da venti edizioni segna il passo nel percorso artistico del Niccolini e che quest’anno si ripropone con un cartellone di otto appuntamenti.

Titoli che contemplano prosa, musica e danza. Produzioni toscane, pièces che si ispirano alle pagine della nostra storia, ai testi di autori classici come Molière, Goldoni, Dostoevskij e grandi scrittori come Aldo Palazzeschi rivisitati in chiave contemporanea, opere che scommettono sui linguaggi della sperimentazione e che vedono la partecipazione di nomi di richiamo nel panorama artistico contemporaneo: tra gli altri Ugo Chiti, Arca Azzurra Teatro, Alessandro Benvenuti, Dimitri Milopulos, Lucia Poli, Milena Vukotic, Julie Ann Anzilotti, Silvia Gallerano, Claudio Botosso, Alfonso Santagata, Bobo Rondelli, Marina Massironi, Alessandra Faiella.

Prosa e…

L’apertura della stagione teatrale del Niccolini è affidata all’ultimo lavoro prodotto da Barbara Nativi e Dimitri Milopulos: Le cognate di Michel Tremblay (12 novembre), produzione firmata da Intercity Festival. Un coro al femminile protagonista di uno spettacolo che diverte e nello stesso tempo dipana la miseria umana.

Quindici “maschere” che raccontano la storia del Quebec alla fine degli anni ’60, coinvolte nella messa in scena di un vero e proprio museo degli orrori. I volti di donne in cerca di veri-maschi, traditori e puttanieri, sfatte e maritate, affamate di centrini, zitelle velenose e asessuate, scandagliano gli abissi interiori svelando le debolezze della società.

Dopo più di trent’anni di sodalizio la Compagnia Arca Azzurra e il drammaturgo Ugo Chiti si cimentano nella rielaborazione di un grande classico del teatro occidentale. L’avaro di Moliere, un testo di forte attualità (2 e 3 dicembre), un classico capace di parlare del presente senza trasposizioni o forzate interpretazioni.

Ugo Chiti cura ancora una volta l’adattamento e la regia. A contribuire all’allestimento, nella parte del protagonista Arpagone, l’attore e amico Alessandro Benvenuti. Un felice mix di fattori che portano il pubblico nella Parigi del Settecento dietro le vicende di un uomo avido di denaro che trasforma ogni occasione in fonte di guadagno.

La compagnia Xe è di scena con lo spettacolo Amore mio, su coreografia di Julie Ann Anzilotti (25 novembre). Prima tappa di un percorso sul tema dell’Amore inteso nel senso più ampio del termine; espressione di pensieri, desideri, emozioni e movimenti con l’inevitabile necessità di uno scambio umano, a volte imprevedibile, attraverso il gesto e la parola.

Forte del successo di un lavoro teatrale e di un percorso formativo condotto da anni a San Casciano, la coreografa e ballerina italo-americana confeziona un festival incentrato sul tema del rapporto tra teatro e disabilità, in programma dal 24 al 26 novembre.

La rassegna internazionale Arte e abilità differenti “SE IO FOSSI TE”, alla sua terza edizione, ospita e promuove momenti di confronto e approfondimento sul tema dell’arte e della disabilità, coinvolgendo artisti e studiosi in ambito sia nazionale che internazionale.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare, diffondere conoscenza e consapevolezza delle qualità artistiche e capacità comunicative di giovani e adulti con abilità differenti.

L’appuntamento successivo fa salire per la prima volta sul palco del Niccolini alcuni dei più affermati interpreti della scena italiana Silvia Gallerano e Claudio Botosso, protagonisti de La Locandiera (16 dicembre).

L’allestimento traghetta lo spettatore dall’ambientazione originale nella Firenze settecentesca al Delta del Po anni ’50, in un’atmosfera neorealistica, un omaggio a film come Riso Amaro di De Sancits e Ossessione di Visconti. Un viaggio à rebours nella Firenze dei primi del ‘900, in compagnia di due grandi signore della scena italiana.

Sono Lucia Poli e Milena Vukotic, protagoniste di Sorelle Materassi (25 gennaio). Dal capolavoro di Aldo Palazzeschi, nell’efficace adattamento di Ugo Chiti, torna in teatro un affresco ironico e grottesco del mondo borghese.

Bobo Rondelli presenta Ciampi ve lo faccio vedere io (18 febbraio). Il cantautore livornese dedica un intero spettacolo all’illustre concittadino Piero Ciampi, artefice di capolavori che negli anni Settanta hanno reinventato la nostra musica d’autore e lo hanno reso poeta immortale.

Alfonso Santagata, autore di teatro noir nel debutto de I Malvagi (10 marzo). Ispirato ai romanzi I demoni e in Delitto e Castigo di Dostoevskij, lo spettacolo indaga sulle ombre e sul mondo che ci circonda. S’incontrano, si scontrano, stravaganti, pazzi instabili. E poi organizzazioni segrete, cospirazioni, tradimenti. E ancora, uomini affetti da manie suicide, distruttive e religiose; figure dotate di un’energia diabolica; circoli rivoluzionari, fanatici delle proprie idee.

Ultimo spettacolo in cartellone è Rosalyn (1 aprile) con Marina Massironi e Alessandra Faiella, commedia noir di Edoardo Erba ricca di colpi di scena. Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea da cui affiora quel nodo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere fino a travolgere la fragilità umana.

Fuori abbonamento

Per quanto riguarda i titoli fuori abbonamento il Niccolini festeggerà la notte di San Silvestro con The Harlem Voices presentato dalla Toscana Gospel Festival (31 dicembre).

La stagione prosegue con altre due produzioni fuori abbonamento legate al territorio, prodotte da due chiantigiani doc, come Samuel Osman e Adriano Miliani interpreti, il primo, dell’allestimento Storie di ordinata follia (16 febbraio), presentato da Laboratorio Amaltea, il secondo de Fantastici Fenomeni, produzione della Compagnia Jack and Joe Theatre con Andrea Miliani e Andrea Kaemmerle (22 aprile).

La stagione “altra” del Niccolini, che corre parallela all’abbonamento, si arricchisce di serate dedicate al teatro sociale e amatoriale. Il 9 dicembre sale sul palcoscenico del Niccolini la Compagnia delle Soubrettes, protagonista de Il mio corpo è un’opera d’arte – dal cancro al bulesque per la regia di Francesca Sanità. Lo spettacolo è interpretato da donne coinvolte in un percorso di riabilitazione oncologica.

Il 21 gennaio è la volta, per la sezione amatoriale, della Compagnia dei Viaggiatori Fermi in Nel bel mezzo di un gelido inverno per la regia di Elena Barghini. L’evento devolverà l’incasso della serata a favore dell’Associazione “Libera”.

Altro obiettivo di solidarietà è quello perseguito dalla Compagnia Paolo Paoletti che andrà in scena con La cena dei cretini per la regia Salvatore Urzi l’11 febbraio. L’allestimento mira a sostenere il progetto chiantigiano “Lotta alla povertà”.

Giovani e musica

Uno dei tratti distintivi del cartellone è la terza edizione di una ricca rassegna musicale realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze.

Un programma di quattro concerti, dal 18 dicembre al 2 giugno, che accende i riflettori sull’interpretazione e il talento di giovani promesse della musica tra cui la classe di direzione d’orchestra del maestro Alessandro Pinzauti (ingresso libero).

Tutte le informazioni su www.teatroniccolini.it.