Per scoprire il genio italiano della pittura floreale occorre immergersi tra le colline più belle del mondo e raggiungere il cuore della campagna fiorentina.
La meta artistica è San Casciano, territorio del Chianti Classico, ammantato di vigneti e olivi, dove fino all’1 marzo 2026 è possibile visitare una mostra inedita dedicata a Tito Chelazzi, artista di origini sancascianesi che visse e operò nel corso dell’Ottocento ed ebbe il merito di inaugurare il genere floreale nella pittura del suo tempo.
“Con l’occhio del botanico. I fiori nell’arte toscana dell’Ottocento dai Bezzuoli al sancascianese Tito Chelazzi” è il titolo del percorso espositivo promosso e sostenuto dal Comune di San Casciano, allestito negli spazi del Museo Giuliano Ghelli.
Un’opportunità da non perdere in questi ultimi giorni di apertura dell’evento, arricchita dalla conferenza, in programma oggi, sabato 21 febbraio alle ore 16, che Christian Satto dell’Università per Stranieri di Siena terrà per approfondire il sentimento patriottico di Tito Chelazzi dal titolo “Pittori in camicia rossa: Tito Chelazzi soldato di Garibaldi”.
Al termine della conferenza verrà effettuata una visita alla mostra con il curatore Michele Amedei.
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