Alla Chianti Classico Collection 2026, (lunedì 16 e martedì 17 febbraio) negli spazi della Stazione Leopolda di Firenze, Pieve di Campoli presenta due nuove Gran Selezione 2023: San Cassiano in Colle d’Agnola e San Lorenzo a Cortine.
Non si tratta di semplici nuove etichette, ma dei primi due capitoli di un progetto pluriennale che nasce da una visione precisa: valorizzare singole parcelle storiche, legandole alle chiese che da secoli presidiano vigne e oliveti dell’azienda.
Territori e chiese: nuove etichette per raccontare un’identità
Con queste due Gran Selezione prende forma la sezione vino di un percorso che nei prossimi due anni porterà alla nascita di tre cru Chianti Classico Gran Selezione, ciascuno dedicato a una chiesa storica della proprietà: San Lorenzo a Cortine (San Donato in Poggio, Barberino Tavarnelle), San Cassiano in Colle d’Agnola (San Casciano) e Santo Stefano a Campoli (Campoli, Mercatale).
Il progetto affonda le radici nell’esperienza già maturata con i tre oli extravergine IGT omonimi, accolti con grande favore e oggi quasi esauriti.
Un segnale chiaro dell’interesse verso una produzione che sceglie la via dell’identità, evitando assemblaggi generici per restituire l’espressione più fedele di ogni singola parcella.
Qui vino e olio diventano racconto: memoria agricola, storia locale e presenza religiosa si intrecciano in un paesaggio che conserva intatto il proprio carattere.
Gran Selezione San Cassiano in Colle d’Agnola 2023 – UGA San Casciano
Il primo cru nasce da un vigneto di nuova generazione, impiantato nel 2020 su terreni ciottolosi di origine fluviale del fiume Pesa, a circa 250 metri di altitudine.
Cloni selezionati nel tempo e nuovi portinnesti sviluppati dall’Università Statale di Milano assicurano equilibrio e precisione espressiva.
L’allevamento a cordone speronato, con una produzione limitata a un chilogrammo per pianta, favorisce concentrazione e profondità.

Sangiovese in purezza, affina due anni in barriques di rovere francese di un anno, seguiti da dodici mesi in bottiglia. Produzione: 1.200 bottiglie da 0,75 litri e 120 Magnum.
Il nome rende omaggio al patrono di San Casciano, sottolineando il legame culturale tra il territorio e la lunga presenza ecclesiale nella coltivazione di questi terreni.
Gran Selezione San Lorenzo a Cortine 2023 – UGA San Donato in Poggio
Il secondo cru proviene da vigneti impiantati negli anni Settanta su suoli di alberese argilloso-calcareo, a circa 300 metri di altitudine.
Allevate ad archetto toscano, le piante mature regolano naturalmente la resa, offrendo profondità e carattere. L’uvaggio è composto da 97% Sangiovese e 3% Colorino, varietà storica del Chianti Classico.

Anche in questo caso l’affinamento prevede due anni in barriques di rovere francese, seguiti da dodici mesi in bottiglia.
Produzione: 1.200 bottiglie da 0,75 litri e 80 Magnum.
San Lorenzo è il patrono della piccola chiesa di Cortine, oggi sede della cantina di trasformazione, recentemente restaurata e riportata al culto.
Il nome richiama anche la figura di don Agostino Giotti, parroco noto in tutto il Chianti per il suo carattere e per il vino prodotto in queste vigne.
Nuova apertura al pubblico
Accanto al lavoro in vigna e in cantina, prende forma anche una nuova modalità di relazione con il pubblico: il sito aziendale ospita ora l’ecommerce (a questo link) dedicato alle etichette Pieve di Campoli, per un accesso diretto alla produzione.
Un passo ulteriore nel percorso di crescita dell’azienda, che rafforza il legame con appassionati e collezionisti.
Un racconto di appartenenza
Con queste due Gran Selezione, Pieve di Campoli compie un passo ulteriore nella propria storia. Non solo vini di alta qualità, ma espressioni precise di luoghi riconoscibili, custodi di un patrimonio agricolo e spirituale che continua a vivere attraverso il lavoro quotidiano in vigna e in cantina.
Appuntamento alla Stazione Leopolda di Firenze, Tavolo 152 – UGA San Donato in Poggio, per scoprire i primi due capitoli enologici di un progetto che rafforza la missione di Pieve di Campoli: preservare e trasmettere l’identità più autentica del Chianti Classico.
Pieve di Campoli
Pieve di Campoli è l’azienda agricola dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero dell’Arcidiocesi di Firenze (IDSC), nata nel 1985 con l’obiettivo di riunire sotto un’unica realtà produttiva le principali proprietà immobiliari e i terreni agricoli dell’Arcidiocesi di Firenze.
Situata nel cuore del Chianti Classico, l’azienda si estende su centinaia di ettari, di cui circa 50 ettari di vigneti suddivisi in cinque aree caratterizzate da microclimi unici, che esprimono pienamente la ricchezza e la varietà del territorio chiantigiano.
La produzione vitivinicola di Pieve di Campoli si concentra principalmente sul Sangiovese Toscano, affiancato da altri vitigni tradizionali e internazionali come Malvasia Bianca, Trebbiano, Canaiolo, Colorino, Merlot, Petit Verdot e Pugnitello. L’azienda propone diverse etichette prestigiose, tra cui il Chianti Classico Pieve di Campoli DOCG, il Chianti Classico Riserva e il Vin Santo del Chianti Classico Pieve di Campoli DOCG.
La struttura produttiva di Pieve di Campoli si articola in due linee principali:
- Pieve di Campoli, la linea storica e tradizionale dell’azienda, espressione della continuità agricola e vinicola del territorio.
- Cortine, nata nel 2019 con l’obiettivo di creare vini di eccellenza, profondamente legati alle caratteristiche uniche dei vigneti chiantigiani, in particolare situati all’interno dell’ UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) di San Donato in Poggio.
Pieve di Campoli rappresenta oggi un connubio perfetto tra tradizione, territorio e consapevolezza custodendo e promuovendo l’anima più genuina del Chianti Classico.
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