Ci sono sapori nella storia della cultura contadina che non si dimenticano e continuano a costruire ricordi e viaggiare sul filo della memoria.

Prodotti e tipicità chiantigiane che profumano di casa e allo stesso tempo conducono lontano, a ritroso nel tempo, alla scoperta di tesori del passato da custodire.

Piatti che valorizzano le stagioni e il vivere in campagna, gli antichi borghi e il dinamismo delle comunità che vi risiedono.

E’ ciò che succede nella primavera del gusto di Montefioralle, borgo tra i più belli d’Italia, nel comune di Greve in Chianti, dove le mani impastano e i cuori del volontariato locale battono da 54 anni per dare vita ad una festa paesana che accarezza il palato di tutti.

Sabato 21 e domenica 22 marzo la Festa di San Giuseppe si intreccia all’opportunità di vivere un’emozione unica, nata e cresciuta nelle cucine delle nonne del Chianti.

È la frittella di riso di Montefioralle, preparata con cura e amore, testimoniata e promossa dai volontari e dalle volontarie del Comitato Turistico di Montefioralle che organizza la due giorni in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti.

Anche quest’anno il gruppo dei pasticceri e delle pasticcere per passione, ambasciatori di un’antica ricetta, gelosamente conservata per oltre mezzo secolo di vita, torneranno a sorridere attorno alla maxi padella, del diametro di due metri, a friggere in 250 kg di olio extravergine di oliva migliaia di palline infarcite di riso, zucchero, latte, limone e vin santo e… buon umore.

Un dessert diverso dagli altri che farà innamorare con la croccantezza e la delicatezza cittadini e visitatori da tutta Italia.

“È una festa che amiamo portare avanti – commenta Marina Crini (nella foto si copertina insieme al marito, Marco Verniani), presidente del Comitato turistico di Montefioralle – perché ci permette di coinvolgere tutta la comunità e vivere in modo corale un’esperienza comune che affonda le radici nella storia di ogni nostra famiglia”.

“Il volontariato – continua – è un valore aggiunto per l’intero borgo – rimarca – rafforza i legami e le relazioni tra le persone e in qualche modo ci esorta a continuare a tramandare un’eredità culinaria che unisce, crea un ponte con il passato, racconta il territorio, le sue usanze e la nostra voglia, sempre attuale, di stare insieme e impegnarsi per il bene e la vitalità del paese”.

Come ogni anno, il cartellone della Sagra delle Frittelle propone un doppio appuntamento ricco di eventi e iniziative che fonde musica buona cucina e camminate golose.

L’apertura della sagra è prevista sabato 21 marzo alle ore 11 con la vendita delle frittelle di riso nella piazza centrale del borgo, accompagnata da vin santo, panini e crostini fino alle ore 18. Il pomeriggio sarà allietato dall’intrattenimento musicale di Ilaria Live.

 

Domenica 22 marzo dalle ore 10 alle ore 18 le frittelle tornano protagoniste, al centro di una giornata che, oltre allo spettacolo canoro, propone un’attività sportiva alle ore 10: una camminata che si snoderà lungo un percorso di 6 km.

L’escursione, a cura della Nuova Polisportiva Chianti Asd, prenderà il via dalla casa del popolo di Greve in Chianti.

La festa andrà avanti fino alle ore 18 e sarà possibile usufruire del servizio navetta gratuito dalle ore 11 alle ore 18 con partenza da piazza Trento e fermata alla Cappella di Sant’Anna e al Piazzale delle piscine.

“La sagra della frittella di Montefioralle è una delle feste più importanti del nostro calendario ed è l’evento con cui di fatto si apre la stagione di promozione turistica del territorio comunale – fa notare l’assessore al turismo Giulio Saturnini – Il cuore e il successo di questa pagina della gastronomia locale, che non è solo cucina ma responsabilità civica e senso di appartenenza alla comunità, risiedono nel segreto di una ricetta unica che ha fatto storia e promuove il territorio con la qualità e l’autenticità del gusto tipico locale”.

“Al centro della due giorni è il tempo speso per gli altri – conclude il sindaco Paolo Sottani – un percorso collettivo di cura che ogni anno il Comitato turistico di Montefioralle dedica al rispetto per la tradizione, infondendo linfa vitale nella quotidianità di uno dei nostri antichi borghi, tra i più belli d’Italia, un caloroso grazie a Marina e a tutto l’infaticabile team del Comitato turistico”.

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