Al ristorante La Loggia al piazzale Michelangelo, Firenze, si è svolta la seconda edizione del Food Challenge, dedicata al più iconico dei dolci toscani: il castagnaccio.
Forni, pasticcerie e locali del territorio fiorentino si sono sfidati reinterpretando la ricetta tradizionale, senza però snaturarne l’essenza.
L’iniziativa nasce in collaborazione con l’Associazione Cuochi Fiorentini, che rappresenta la giuria tecnica del premio, e Confcommercio Firenze.
I risultati
- Giuria del Pubblico: 1° Il Fornaio di Fiesole; 2° Pasticceria Come una Volta; 3° Carne Antella
- Giuria Sponsor/Ospiti: 1° Pasticceria Come una Volta; 2° Il Fornaio di Fiesole; 3° Alimentari Pagni
- Giuria Giornalisti: 1° Il Fornaio di Fiesole; 2° ex aequo Forno Pintucci e Osteria San Simone; 3° ex aequo Pasticceria Come una Volta e Alimentari Pagni
- Giuria Tecnica: 1° Caffè Sant’Anna Ristorante; 2° Carne Antella; 3° Il Fornaio di Fiesole
- Premio Speciale Food Challenge: Forno Zini
Il castagnaccio: storia e identità di un dolce antico
Dolce autunnale povero e profumatissimo, il castagnaccio affonda le sue radici nelle zone montane e rurali della Toscana del XVI secolo, dove la castagna – considerata “il pane dei poveri” – rappresentava una risorsa essenziale.
Con la sua consistenza morbida e umida all’interno, la superficie leggermente croccante e un gusto aromatico e lievemente amarognolo, è un simbolo della cucina contadina.
Sebbene non compaia nei testi dell’Artusi, il castagnaccio tradizionale è una preparazione naturalmente senza glutine, realizzata con pochi ingredienti: farina di castagne, acqua, olio, rosmarino, uvetta, pinoli e noci. Una ricetta semplice, in cui la qualità della materia prima – soprattutto della farina – è fondamentale per ottenere la naturale dolcezza del frutto.
Show cooking e approfondimenti nutrizionali
La serata si è aperta con il cooking show dello chef Gianfranco Dainotti, che ha presentato una versione creativa del castagnaccio: “Ho sostituito l’acqua con una bevanda al cocco e riso per renderlo più proteico. La preparazione prevede una cottura al vapore e poi il passaggio in forno”, ha spiegato.
È intervenuta anche la nutrizionista Monica Giovacchini, che ha illustrato i benefici del dolce: “Il castagnaccio apporta circa 250-300 kcal per porzione grazie ai carboidrati complessi della farina di castagne. Le fibre favoriscono il senso di sazietà e il dolce contiene minerali preziosi come potassio e magnesio.”
Solidarietà
Come per ogni appuntamento del Food Challenge, l’eccedenza delle preparazioni sarà consegnata a Caritas Firenze, presente con un proprio responsabile, che accetterà volentieri anche eventuali altre donazioni alimentari da parte dei partecipanti.
I prossimi appuntamenti del Food Challenge sono già calendarizzati: l’1 dicembre il Caffè Neri Bellesi Bistrot di Calenzano ospiterà il contest dedicato alla Schiacciata con l’Olio, mentre il 15 dicembre sarà la Terrazza Rodo / Caffè Petrarca a fare da cornice alla competizione sulla Ribollita, altro pilastro della tradizione gastronomica toscana.
Le iscrizioni sono già aperte attraverso il sito ufficiale FOODCHALLENGE.IT/ISCRIZIONI o scrivendo all’indirizzo iscrizione@foodchallenge.it.
Il Food Challenge conferma il suo impegno nella valorizzazione della cucina tradizionale toscana, combinando sapore, creatività e attenzione alla responsabilità sociale.
“Un ringraziamento speciale – dicono gli organizzatori – ai partner tecnici che hanno reso possibile l’iniziativa: Fattoria di Doccia, Sinaptic, Maxmille, Sardelli, Alex Alberghiera, Monica Giovacchini, Lavi’s Cooking. Media partner: Rossorubino.tv”.
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