Nella comunità di Barberino Tavarnelle nasce, cresce e si sviluppa una grande passione per la storia.

Da quindici anni il libro che si apre e narra il glorioso passato di Barberino Val d’Elsa diventa una festa da celebrare, in maniera collettiva, plurale.

E’ qui tra le architetture del castello, nella terra della rievocazione medievale, che la comunità costruisce un progetto di ampio respiro, incentrato sulla vocazione culturale, sul talento artigianale. La storia è materia viva, è un tessuto da indossare, una pagina da scrivere insieme che valorizza la conoscenza degli usi e delle tradizioni che si sono diversificati nel corso dei secoli.

Perché il futuro della memoria è nella storia millenaria di Barberino Val d’Elsa e di chi la sa conservare, valorizzare, trasmettere.

Basterà chiudere gli occhi per immaginare e tornare indietro nel tempo fino al 1200.

Il castello di pietra che diede i natali ad illustri poeti, letterati e scrittori, persino pontefici, nel corso dei secoli dal Medioevo al Barocco, come Francesco e Andrea da Barberino e Papa Urbano VIII, si prepara a trasformarsi in una fortificazione che si ispira ancora una volta al suo glorioso passato.

Dove la vita brulica e la storia vibra nel ricordo lontano di ciò che fu la città di Semifonte e del suo stretto legame con Barberino Val d’Elsa.

Il castello valdelsano prende vita, assume l’aspetto di una fortezza abitata da dame, cavalieri, guardie, arcieri, fabbri liutai, pellai, speziali, cestai, vasai, sarte, cucinieri, scrivani, tessitrici, giocolieri.

Varcata la Porta senese, sembrerà ancora di sentire l’odore dei cavalli misto al tintinnio degli attrezzi, le voci dei bambini, il trambusto della gente, la presenza del signore e di tutto il suo seguito che abitava nel castello di Barberino Val d’Elsa, luogo di vita e non solo di difesa.

E’ tempo di “Memoriae et Historiae di Semifonte”, la rievocazione storica promossa dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il contributo della Regione Toscana, e organizzata dall’Associazione Happy Days Aps con la direzione artistica di Francesco Mattonai che invaderà di suoni, colori profumi, attività, giochi e performances rigorosamente medievali il pregiato centro storico del castello di Barberino Val d’Elsa.

Insieme ai tanti volontari e volontarie che sfileranno in costume d’epoca per le vie del borgo, annunciati dal suono battente dei tamburi e dall’ondeggiare delle bandiere e degli stendardi, entreranno in scena le nobili famiglie i cui natali affondano nella terra di Semifonte per ripercorrere le tappe storiche che hanno portato la Valdelsa e uno dei suoi castelli millenari più noti e vissuti a lasciare una particolare impronta nella storia.

L’iniziativa è stata presentata nella sede del consiglio regionale dalle consigliere regionali Fiammetta Capirossi e Federica Fratoni dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

Ad illustrare i dettagli della manifestazione il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, la presidente dell’Associazione Happy days onlus Anna Brancaccio e il direttore artistico Francesco Mattonai.

L’appuntamento che vestirà a festa il castello medievale, in programma sabato 13 e domenica 14 settembre dal pomeriggio fino a sera, nasce dalla passione degli organizzatori per la cultura della memoria, la creatività artistica e la realizzazione artigianale dei costumi d’epoca, progettati, disegnati e cuciti a mano da un gruppo di abili sarte dell’atelier Sartor Antiqua fondata da Anna Brancaccio che ricopre anche il ruolo di presidente dell’associazione Happy Days Aps.

La manifestazione torna a riecheggiare suoni, colori e attività medievali per le vie, le piazze, gli angoli del castello medievale di Barberino Val d’Elsa.

L’evento inaugurale, previsto sabato 13 settembre alle ore 16, si terrà con l’apertura del mercato degli antichi mestieri, la corte ludens e le esibizioni degli arcieri nell’area della Pineta di via Cassia.

Alle ore 17 un’allegria parata di musici, sbandieratori e musici varcherà la soglia delle Porte dell’antico castello, seguita alle ore 17.30 dalla performance dei Bandierai dei Quattro Quarti di L’Aquila.

Nel pomeriggio dalle ore 18.45, il corteo storico “Anno decimoquinto”, ispirato alla quindicesima edizione della manifestazione, si snoderà per le vie del centro storico fino alla chiesa di San Bartolomeo dove il parroco don Soave impartirà la benedizione.

Dal tramonto fino a sera il castello accoglierà esibizioni di sbandieratori e tamburini, danzatrici e cavalieri, spettacoli di acrobazia e interazione musicale e artistica con la partecipazione delle Bestie di Bacco (ore 21) e lo spettacolo teatral-circense della Compagnia Barraca “I 4 elementi” (ore 21.30).

Per la seconda giornata, domenica 14 settembre, il grande show del Medioevo stupirà con effetti speciali dalle ore 10.30 con i laboratori didattici e le narrazioni fiabesche per i più piccoli e le più piccole nell’area verde di piazza Mazzini, oltre agli antichi mestieri, l’osteria del Cioncolo, il mercato e la corte ludens.

Evento clou del pomeriggio, in programma alle ore 17, la sfilata del corteo storico con oltre 60 figuranti che animerà in forma plastica e simbolica il cuore millenario della fortificazione.

La manifestazione proseguirà con l’esibizione e le sfide dei bandierai dei Quattro Quarti di L’Aquila (ore 17.30), lo spettacolo fiabesco “In Vino Ridens” (ore 19) e si concluderà con l’evento musicale delle Bestie di Bacco (ore 21) e lo spettacolo teatral-circense della Compagnia Barraca con giochi di fuoco (ore 21.30).

“Giungiamo quest’anno alla quindicesima edizione della rievocazione storica – spiega il direttore artistico Mattonai – e per celebrare un traguardo che riteniamo di particolare significato per la nostra comunità abbiamo pensato di creare un preludio di eventi culturali che precedono l’iniziativa, dal 6 all’11 settembre e nei giorni della festa, il 13 e il 14, abbiamo allestito un palcoscenico privilegiato dedicato ai personaggi che hanno dato vita alle sfilate nelle edizioni precedenti, animata dalla partecipazione di uomini e donne illustri, nobili e cavalieri, un omaggio alle prestigiose origini di Semifonte”.

“Un aspetto che ci preme rilevare è il patto d’Amicizia con il cuore storico di L’Aquila – sottolinea Anna Brancaccio – che rinnoviamo ospitando i Bandierai dei Quattro Quarti del capoluogo abruzzese, gli sbandieratori legati alla Perdonanza Celestiniana con i quali due anni fa abbiamo sottoscritto un patto di amicizia. A loro è affidata l’apertura del corteo, accompagnata dalle esibizioni che si alterneranno nel corso della manifestazione per le vie e le piazze del borgo”.

“Il Chianti e la Valdelsa – dichiara il sindaco Baroncelli – ricominciano sempre dalla loro storia, dai loro luoghi, dal bisogno di dare spazio alle tradizioni e di creare connessioni tra il passato e il futuro, tra le nuove generazioni e quelle che hanno costruito il passato con le voci, i segni, le preziose tracce della memoria. La festa medievale di Barberino Val d’Elsa rappresenta un’occasione per vivere a pieno quello che è lo spirito collettivo, comunitario, valorizzando il tempo lento e il patrimonio storico-culturale, artigianale dove l’identità si preserva e si promuove attraverso l’impegno a mantenere vivi luoghi, valori, spazi in cui i giovani possano riconoscersi e rispecchiarsi”.

“DECIMOQUINTO”, SPECIAL EDITION: GLI EVENTI DEL PRELUDIO

Sono tre gli eventi speciali, tra mostre, presentazioni di libri e incontri e approfondimenti culturali, che compongono il cartellone del Preludio, messo in piedi dall’associazione Happy Days, con l’obiettivo di celebrare la quindicesima edizione della manifestazione.

Sabato 6 settembre alle ore 17 si terrà l’inaugurazione della mostra “Tre Lustri di Festa”, una carrellata di immagini allestita negli spazi del Palazzo Pellegrini con la quale ripercorrere i momenti e le tappe salienti dell’iniziativa nata nel 2010.

Sempre nello stesso luogo mercoledì 10 settembre alle ore 18.30 è prevista la presentazione del romanzo per ragazzi “Il Palazzo degli Araldi” di Anna Brancaccio, un racconto di fantasia ispirato alle atmosfere medievali e ambientato nei paesi di Barberino e Semifonte. Dialogherà con l’autrice l’ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Cinzia Dugo.

Il terzetto di iniziative si conclude giovedì 11 settembre alle ore 18.45 con la conferenza “Adversus inimicos. Organizzazione in marcia e in battaglia di un grande esercito del XIII secolo”, tenuta dal medievista Dario Ceppatelli dell’Università degli Studi Siena presso la Sala Consiliare di Barberino Val d’Elsa.

Ingresso libero. Programma completo qui.

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