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“Fotografare è una ricerca esclusivamente personale”. È questo il credo di Martino Balestreri, che ha dedicato alla fotografia una vita intera. Fin da ragazzino infatti è sempre stato molto attratto da quest’arte e dopo i primi scatti, effettuati quasi per diletto, non l’ha mai abbandonata.

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Originario di San Giovanni in Croce (paesino in provincia di Cremona di cui fu Contessa Cecilia Gallerani, la Dama con l’ermellino di Leonardo) si trasferisce in Toscana “perché mia moglie è originaria di qui e perché, diciamocelo, la Toscana è meglio della Lombardia”.

La scoperta di Radda in Chianti, dove vive da più di dieci anni, è stata casuale, durante un’escursione per fotografare. “Venire a Radda è stato come realizzare un sogno. Se il paese e le sue campagne mi hanno conquistato a prima vista, è la gente che mi è rimasta nel cuore. Mi sento raddese a tutti gli effetti, tanto che sono anche amministratore comunale”.

I soggetti su cui Martino preferisce concentrarsi sono paesaggi. “Fotografo il paesaggio” ci dice “perché è quello che mi circonda che mi piace ritrarre. Ovviamente in Toscana risulta più facile che altrove, ma l’esperienza mi ha insegnato che per quanto bello possa essere il paesaggio, per quanto fantastica possa essere la macchina, la foto la fa sempre il fotografo”.

Dietro un semplice scatto si nasconde una grande mole di lavoro e perseveranza. “Per come vedo io la fotografia difficilmente si possono ottenere buoni risultati se non si sa cosa cercare. Fotografare è un po’come pescare: va trovato il posto giusto e l’ora giusta”.

A Martino infatti piace alzarsi molto presto la mattina e, in completa solitudine, cercare la luce e le linee giuste. “Vado sempre al mattino presto, e non solo per una questione tecnica, ma, ammetto, anche per una piccola dose di egoismo. Per me ritrarre il paesaggio che ci circonda è in una certa maniera contemplare Dio e il suo creato, quasi un atto di fede,che non posso che compiere da solo”.

Ma non è soltanto con le foto che Martino da sfogo alla propria creatività perché è da quando ha sedici anni che, per tradizione di famiglia, si dedica alla cucina.

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Iniziò sulle navi da crociera, poi ha lavorato per aziende produttrici di materie prime, fino ad essere anche insegnate come docente esterno al Vasari di Figline Valdarno.

Ad ogni buon conto però “niente è più soddisfacente di una foto ben riuscita”. Sono stati moltissimi i lavori che Martino ha dedicato alle nostre zone. L’ultimo, per esempio, per ilnuovo sito della Pro Loco di Radda.

Emanuele Grazzini

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