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E’ il grande momento del Chianti Classico DOCG. Se gli esiti decretati dagli assaggiatori delle varie Guide dei Vini 2016 erano stati lusinghieri, perché complessivamente avevano assegnato i massimi punteggi a 141 vini della denominazione, con una netta prevalenza di etichette del Chianti Classico DOCG sulle IGT Toscana (nella sola Bibenda, ben 14 vini su 15 premiati con i Tre Grappoli erano Chianti Classico DOCG), i risultati delle edizioni 2017 sono ancora migliori.

Molte, per esempio, le aziende anche quest’anno sono tornate a meritarsi i Tre Bicchieri, il famoso premio assegnato dalla guida dei vini del Gambero Rosso: nel 2016 i produttori che si erano conquistati questo riconoscimento per i loro Chianti Classico DOCG erano stati 16, quest’anno sono 17.

Tra le conferme c’è anche San Felice, unica azienda italiana in lizza per il titolo di Miglior Cantina Europea al “Wine Enthusiast’s Wine Stars Awards”, il prestigioso premio che ogni anno la rivista americana “Wine Enthusiast” assegna alle “stelle” del firmamento enologico internazionale.

In totale, i Tre Bicchieri conquistati dalla Toscana sono 80, e proprio il Chianti Classico guida la classifica con i suoi 17 premiati, davanti al Brunello di Montalcino e a Bolgheri, che ne vantano rispettivamente 13 e 9.

La Guida dei Vini che attribuisce il suo premio più alto – la Corona – al maggior numero di vini è però quella edita dal Touring, la cui particolarità è quella di focalizzarsi solo sui vini da vitigni autoctoni: e su un totale di 63 Corone che la “Guida Ai Vini Buoni d’Italia” conferisce ai vini toscani, quelle del Chianti Classico DOCG sono ben 19.

Più che positiva, infine, anche la rassegna del “Doctor Wine” Daniele Cernilli; dei 16 vini del territorio esaminati, 9 appartengono alla denominazione, e spuntano punteggi altissimi, dal 95 centesimi in su. Il voto più alto – 99 centesimi, quasi il massimo – è stato dato al “Chianti Classico DOCG Riserva 2013” di Querciabella.

“I risultati delle guide dei vini sono la dimostrazione dell’efficacia di un percorso di qualità che il territorio del Chianti Classico e il suo Consorzio di produttori portano avanti da anni coinvolgendo tutta la filiera, dalla riorganizzazione del vigneto all’adeguamento del disciplinare di produzione che ha compreso anche l’introduzione della nuova tipologia di Chianti Classico al vertice della piramide qualitativa, la Gran Selezione – è il commento del presidente del Consorzio, Sergio Zingarelli – E poiché i premi non riguardano solo i vini di punta, ciò dimostra che stiamo lavorando bene dappertutto e che la qualità media dei vini del Gallo Nero si è alzata notevolmente: un traguardo che ci viene riconosciuto ovunque nel mondo”.